CARINZIA: VIAGGIO ALLE RADICI DEL GUSTO

Nella parte ovest della Carinzia, le valli Gailtal e Lesachtal sono la prima Slow Food Travel Destination del mondo.

golf1Innanzitutto partiamo spiegando cosa esattamente è lo slow food, e lo vorremmo fare attraverso le parole de "Il manifesto di Slow Food International" scritto a Parigi nel 1989:
“In nome del profitto e della produttività, il fast food ha stravolto la nostra vita e minacciato il nostro ambiente. Lo Slow Food è oggi la risposta d'avanguardia. È qui, nello sviluppo del gusto e non nel suo inserimento, la vera cultura. Di qui può iniziare il progresso, con lo scambio internazionale di storie, conoscenze, progetti. Lo Slow Food assicura un avvenire migliore.
Lo Slow Food è un'idea che ha bisogno di molti sostenitori qualificati, per fare diventare questo moto (lento) un movimento internazionale, di cui la chiocciolina è il simbolo”.

In Carinzia tutto questo si traduce in un viaggio all'interno delle valli, tra i loro abitanti e i loro gusti. Un viaggio alla scoperta dei tradizionali produttori di alimenti sani, tra conoscenze tramandate e artigianato d'altri tempi. Preparare il pane, produrre il formaggio, la birra, partecipare alla produzione dello speck della Gailtal, capire come funziona un’azienda di apicoltura.
Slow Food Travel Alpe Adria significa partecipazione attiva, trasmissione di conoscenze e prodotti buoni, sani e genuini dall'agricoltura di montagna. Attraverso corsi di cucina, visite ai laboratori artigianali e collaborazione alla produzione di generi alimentari e bevande, viene costruito un ponte tra gli ospiti e la zona di villeggiatura, viene creata consapevolezza per quelle cose che meritano assolutamente di essere conservate.

crostini-pane-nero-zenzero-speck-ciliege-basilico

Nel progetto pilota Slow Food Travel Alpe Adria, la Carinzia e Slow Food International elaborano le basi per una visione turistica programmata a livello mondiale. I criteri generali di Slow Food Travel vengono riassunti in un manuale, in modo tale da poterli applicare per tutte le zone turistiche a livello internazionale. Grazie a prodotti e servizi turistici sostenibili, e al coinvolgimento dei turisti nella produzione di generi alimentari, si punta a ottenere una valorizzazione duratura della destinazione turistica.

Anteprima del programma Slow Food Travel
* Seminari sullo speck all’hotel ristorante Biedermeierschlössl Lerchenhof a Hermagor.
Nella macelleria e affumicatoio della casa viene mostrato come nasce lo speck secondo il metodo tradizionale.
* Sentiero dei mulini e corso di preparazione del pane nella valle Lesachtal.
La preparazione del pane della Lesachtal è stata inclusa dall'Unesco nel patrimonio lesachtaler-brotherstellung-lesachtaler-muehlenverein--o.jpg.3068470immateriale dell'umanità. Sei campi sono tornati a essere coltivati a cereali, come un tempo, e in cinque mulini si macina ancora come una volta. Il famoso pane della Lesachtal si produce insieme nelle “stube” dei masi di montagna.
* Mais bianco. Visite guidate, degustazioni e corsi di cucina a Würmlach.
Il mais bianco della Gailtal “Weisse Landmais” è un'antica specie di mais, estremamente pregiata, priva di OGM e particolarmente indicata per la preparazione di polenta e altri piatti. Sepp Brandstätter la coltiva in una vasta area e nella sua azienda propone visite guidate e degustazioni. Workshop di cucina con il mais bianco vengono proposti in alcuni ristoranti con il marchio Slow Food: quello della premiata cuoca Sissi Sonnleitner a Mauthen e il Gasthof Grünwald di Gudrun e Ingeborg Daberer a St. Daniel.
* A Stollwitz, borgata alpina della famiglia Zankl presso Dellach nella valle Gailtal è possibile capire come viene prodotto il formaggio, e naturalmente assaggiarlo. Il latte biologico delle mucche della fattoria viene lavorato esclusivamente a mano per produrre formaggi speciali.
*Visite guidate all'apicoltura Zwischenbrugger di Dellach e degustazioni di mieli speciali della Gailtal, miele di bosco e liquore al miele. Da quattro anni Herbert Zwischenbrugger coltiva il suo hobby insieme alla moglie Marlies. 42 alveari per un totale di circa 20 milioni di api producono 1.500 chili di miele.

I partner del progetto
- Slow Food International
- Slow Food Vienna
- Slow Food Convivium Alpe Adria
- Cooperazione aziendale ARGE Slow Food Travel (5 aziende)
- Kärnten Werbung - Ente Turismo della Carinzia
- Ministero Federale Austriaco per la Scienza, la Ricerca e l'Economia
- Zona turistica Nassfeld Lesachtal lago Weissensee
- Associazione turistica della valle Lesachtal
- Kötschach-Mauthen, Dellach/Gail, Kirchbach
- Produttori, albergatori e ristoratori presentatori di proposte

maggiori Informazioni: www.carinzia.at

Share

Nessun commento ancora

Lascia un commento


1 + = due